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CIRCUS

Lo Psychiatric Circus è uno spettacolo di circo contemporaneo a tema psichiatrico, interpretato da attori e performer del nouveau cirque, che unisce teatro, acrobazia e illusionismo in un’esperienza immersiva pensata per un pubblico adulto. Ambientato sotto un tendone che richiama il circo tradizionale, lo spettacolo ribalta i suoi codici per raccontare la follia non come patologia, ma come costruzione sociale ed esito dell’emarginazione. Oggi lo Psychiatric Circus è uno spettacolo concluso, ma continua a vivere attraverso le immagini realizzate a Roma durante la loro tournée italiana.​

Da questo contesto nasce Circus, un progetto di reportage fotografico che documenta e interpreta visivamente l’universo dello Psychiatric Circus. Le immagini si muovono in uno spazio sospeso tra realtà e finzione, dove luci e ombre costruiscono un racconto inquieto e potente, capace di trasformare il circo in metafora degli angoli più inesplorati della mente umana.

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Nel tendone non ci sono animali né numeri spettacolari tradizionali. Le gabbie ospitano figure umane, personaggi deliranti e disturbati, esposti come attrazioni. Individui che la società definisce folli e che, implicitamente, sembra aver contribuito a rendere tali. Nelle fotografie nessuno appare destinato a uscire: non è chiaro se la guarigione sia impossibile o semplicemente indesiderata.

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Il reportage diventa così anche una riflessione sul presente. In un’epoca dominata dagli effetti speciali e dall’intrattenimento digitale, il circo mostra la propria fragilità ma anche la sua forza più autentica: il corpo umano, l’emozione reale, lo sguardo condiviso. Sotto lo stesso tendone, pubblico e performer si riconoscono parte della stessa umanità, rendendo la follia non solo spettacolo, ma specchio della società che la osserva.

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